eh beh! brava...
domenica 28 dicembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
tecnica e creatività
Abilità tecnica è la padronanza della complessità,
creatività è la padronanza della semplicità.
(matematico)
martedì 18 novembre 2008
La batteria passa per l'Italia...
Come si può vedere, la grande batteria passa per l'Italia...
- Terri Bozzio (usa)
- David Garibaldi (usa)
- Steve Gadd (usa)
- Vinnie Colaiuta (usa)
- Jeff Porcaro (usa)
- Joe Morello (usa)
- Carmine Appice (usa)
- Dede Ceccarelli (francia)
- Virgil Donati (australia)
- Dom Famularo (usa)
- Louie Bellson (usa)
- Deen Castronovo (usa)
giovedì 13 novembre 2008
Morto Mitch Mitchell
martedì 11 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
Un tamburo da leccare...

La REMO ha realizzato il LOLLYPOP DRUM, uno spettacolare tamburo a cornice (frame drum) dalla colorata forma di lecca-lecca.
Il tamburo ha la pelle preintonata ed è disponibile nelle misure 6", 8" e 10", viene inoltre fornito di apposita bacchetta (mallet).
Adatto per far avvicinare i bambini alle percussioni e per la musico-terapia.
Io, invece, me lo porterei anche nelle serate, vuoi mettere come attira l'attenzione...
Web Site : www.remo.com
martedì 28 ottobre 2008
martedì 21 ottobre 2008
Batteria in alabastro

Sono sincero, non avevo mai sentito parlare di batteria in pietra.
L'autore, maestro nella lavorazione dell'alabastro, racconta che tutto è nato dalla realizzazione di un flauto in pietra su proposta di un amico, passando poi a chitarre e bassi. Fino all'incontro con Daniele Picchi con il quale è nata l'idea di sviluppare fusti per tamburi.
Tra gli utilizzatori di rullanti in alabastro troviamo anche Tullio De Piscopo e il suo allievo Leandro Bartorelli.
Consiglio di dare un sguaro al sito dell'autore e al video dell'esibizione di Leandro Bartorelli su di una batteria completamente in alabastro.
giovedì 9 ottobre 2008
Travis Barker : il peggio è passato.
Ha dichiarato che ora :
“Quello che desidero di più al mondo ora è tornare a suonare la batteria e poter riabbracciare i miei figli”
martedì 7 ottobre 2008
MetroDrum 2.0

Ho messo on line la nuova versione del metronomo MetroDrum. Ci sono nuove funzionalità. Se lo provate fatemi sapere le vostre impressioni.
Sto lavorando ad altre opzioni utili per chi lo usa per studiare.
Sito Web : metrodrum
domenica 5 ottobre 2008
Manu Katché e Morley - voce e batteria
La voce di Morley accompagnata dalla sola batteria e non si sente la mancanza di altri strumenti.
Tutto questo grazie alla sensibilità e alla bravura del grande Manu Katchè.
Morley e Manu Katchè - Sever the ties
giovedì 2 ottobre 2008
A proposito del campanaccio...

A proposito di dove mettere il campanaccio...
Uno dei miei eroi, Joel Rosenblatt, batterista per 12 anni degli Spyro Gyra, risolveva il problema integrando nel set almeno 2 cowbell, una tra hihat e tom e una sopra la cassa.
Ho sempre ammirato il suo modo di comporre il set.
domenica 28 settembre 2008
Il Campanaccio dove lo mettete?
Ma voi dove lo posizionate il campanaccio?- Tra l' Hi-Hat e il TOM
- sulla CASSA
- a destra del RIDE
venerdì 26 settembre 2008
Sabian Chopper

giovedì 25 settembre 2008
Video Modern Drummer Festival 2008
E' possibile godersi un po di esibizioni, interviste e backstage di artisti del calibro di Billy Ward, Gavin Harrison, Will Calhoun, Simon Phillips, Bill Steward.
mercoledì 24 settembre 2008
Metallo sonoro... Factory Metal

Non so voi, ma io adoro inserire nel mio set suoni strani e poco batteristici.
Piatti modificati, sonagli e metallerie varie. Uno degli oggetti sonori che ho inserito, che mi diverte suonare e che più attira l'attenzione del pubblico è la Cetltic Bell della Factory Metal Percussion.
E' un piatto in acciaio a forma di croce celtica, munita di 4 piattini removibili. L'aspetto è molto accattivante. Il suono è acuto e secco con molte armoniche dispari, molto metallaro, che non ricorda affatto il classico suono di un piatto. I piattini conferiscono sustain e portano alla memoria il tipico suono di un tamburello. E' un suono che corto che risalta bene all'interno del set...
Il suo utilizzo non è limitato ad un genere musicale specifico, si può usare dal jazz (Peter Erskine), al pop, fino all' Heavy Metal. Essendo un effetto, il suo unico limite è la fantasia e la creatività dell'esecutore.
Sito Web : www.factorymetalpercussion.com
martedì 23 settembre 2008
Perchè suonare la batteria...
dal mio MySpace...
Ma perchè suonare la batteria?
Un uomo, nella sua vita, ha già tutta una serie di problemi : il lavoro, la famiglia, la salute e non ultima la forfora, perchè aggiungere pure la batteria?
E' pesante, ingombrante, richiede molti microfoni, non si trova mai lo spazio nei piccoli locali. Sei sempre l'ultimo a smontare e mentre gli altri sono alle terza birra, tu sei li che bestemmi come una bestia, e per essere preciso, lo fai con il calendario in mano per non salta nemmeno un santo. E soprattutto non ti considerano un musicista, ma un rumorista o nel migliore dei casi una sorta di metronomo.
E poi il volume. cazzo il volume!!!, per quanto tu possa suonare piano, suoni sempre troppo forte, anche quando il chitarrista ha un Marshall da un 1.000.000 di watt ed a ogni plettrata ti cambia pettinatura e ti sposta la posizione dei tamburi. Durante una serata il chitarrista mi chiede di ridurre il volume e quando gli dico che non stavo suonando, lui mi dice : bene, ma fallo più piano. Pazzesco...
E vogliamo mettere il fatto che tutti toccano la batteria?? Bambini, adulti, uomini, donne, passando vicino al nostro strumento, come fosse un'acquasantiera, danno una ditata al piatto o una manata ai tamburi, tutti con la stessa aria soddisfatta, consapevoli di aver prodotto un magnifico suono. Li vedi da lontano, fissano immobili lo strumento, pian piano si concentrano su un solo pezzo, poi dopo essersi guardati intorno, iniziano la fase di avvicinamento. Con grande disinvoltura passano attraverso aste di microfoni, cavi, casse e infine CRASH... manata!!!! e subito dopo la risatina come per dire :'eh! che gran batterista che sono'.
Questo perchè tutti considerano la batteria come uno strumento che si può suonare anche senza saperlo suonare e forse è anche vero! Di certo il nostro non è uno strumento che crea timore reverenziale, tutti possono bacchettare pelli e piatti producendo rumore.Gli altri strumenti sono più bastardi, per dare una plettrata alla chitarra devi almeno conoscere un accordo, idem per le tastiere, non parliamo poi della tromba che se non sei capace di spernacchiarci dentro, sfiati solo come una locomotiva. Siamo sfigati... dovremo per sempre sorbirci la mamma che dice: 'si pierino, vedrai che il signore poi ti fa suonare un pochino...' e tu in quel momento infileresti volentieri le bacchette in un posto diverso dalla loro custodia...
Ah certo! a volte qualcosa di positivo capita. Come quando qualche ragazza veniva ad assistere alle prove e a fine serata pronunciava la magnifica frase 'poi mi dai un po la MAZZA, voglio dare due colpi?' e giù a ridere a crepapelle, e questa scena si ripeteva ad ogni sua visita, anche perchè mi sono sempre guardato bene dal dirle che la mazza si chiama bacchetta. Ma si sa, il batterista è anche un po BASTARDO!!!
domenica 21 settembre 2008
Incidente aereo per Travis Baker
venerdì 12 settembre 2008
La gente ha scelto un batterista!
Beh, incredibilmente al primo posto si è piazzato un batterista, e che batterista : John “Bonzo” Bonham, macchina ritmica dei Led Zeppelin. Dando un'occhiata al resto della classifica non si può non restare meravigliati. In genere il batterista è sempre piazzato in fondo al palco, nascosto agli occhi del pubblico da una selva di piatti e tamburi, e mentre la gente urla e applaude guardando il cantante o il chitarrista, suda e si sbatte per dare groove al brano.E' quindi una soddisfazione per noi amanti del DRUM-SET il risultato di questo sondaggio.
Ecco tutta la classifica :
01 John Bonham
02 Freddie Mercury
03 Elvis Presley
04 John Lennon
05 Jimi Hendrix
06 Kurt Cobain
07 Bob Marley
08 Jim Morrison
09 Johnny Cash
10 Jeff Buckley
11 Stevie Ray Vaughan
12 Dimebag Darrell
13 Frank Zappa
14 Ian Curtis
15 Janis Joplin
16 Bon Scott
17 Jerry Garcia
18 Karen Carpenter
19 Phil Lynott
20 Keith Moon
martedì 26 agosto 2008
MySpace di PIerpaolo Ferroni
All'interno del suo spazio, ho trovato alcuni testi, scritti in maniera impeccabile, con un gusto della narrazione veramente buono e non ultimo in un ottimo italiano.
Leggendoli viene fuori la figura di un batterista anzi di un musicista preparato e colto e che sicuramente ama esplorare l'arte anche al di fuori di piatti e tamburi.
Suggerisco la lettura di "Il racconto del mio primo incontro con Gary Chaffee", riesce a farvi rivivere le sue stesse emozioni.
Grande Pierpaolo.
link:
lunedì 18 agosto 2008
Prima serata del gruppo
25 brani, scelti fra swing, funky, bossa e qualche samba. Hai classici come 'La ragazza di Ipanema' oppure 'wave' abbiamo affiancato 'cantalupe island' e qualche brano un po più complesso tipo 'blue rondò a la turk' (9/8) e 'take five' (5/4).
Il pubblico ha seguito con interesse lo svolgersi della scaletta, lasciandosi andare ad applausi anche durante le esecuzioni. Pochi errori, essenzialmente duranti i primi pezzi, dovevamo prendere confidenza con il palco. La cosa importante è aver individuato dei punti morti nella scaletta, brani che fanno calare la tensione e che provocano noia. Stiamo già lavorando per risolvere il problema!
Numerosi i complimenti alla fine della serata, anche da persone apparentemente sobrie, richieste di altre esibizione e c'è stato anche chi ha chiesto un nostro cd :-)
Non so se la serata è stata così trionfale, ma ci ha dato la carica necessaria per continuare il progetto e migliorarlo e migliorare noi stessi come musicisti.
Per me la serata è stata importante perchè mi ha dato la possibilità di provare la mia batteria CUSTOM, forse non ne ho mai parlato ma adoro le batterie fuori standard, batteria che hanno qualcosa di inusuale. Allora ho portato sul palco la mia piccolina così combinata :
- cassa 16x16 (timpano)
- tom 12" custom monopelle
- tom 13" custom monopelle
- rullante 13x3,5"
- hi-hat 14"
- crash-ride 18"
- ride 20"
- splash 12"
- piatto custom chiodato e forato
- la stupenda celtic bell
- campanaccio e jamblock
- battenti di vario tipo e forma
Alcune foto, fatte con il cellulare...
lunedì 14 luglio 2008
Ovunque Jazz
Adesso, stranamente, ogni paese ha una sua rassegna jazz, quasi sempre legata a degustazione di vino o prodotti tipici.
Non che questo sia un male, comunque permette a musicisti che amano questo genere di fare qualche serata.
Di sicuro però, diventando una moda, vino e jazz e sue varianti, il livello si sta standardizzando verso il basso. Vengono fuori gruppi improvvisati che mettono su un repertorio in pochi giorni per sfruttare il momento propizio.
E' il risultato è più o meno sempre lo stesso, repertorio composto dai soliti standard e assoli lunghissimi e ripetitivi.
Con il pubblico che tra uno sbadiglio e l'altro ripete : 'YEAH!!!'
domenica 22 giugno 2008
Gary Chaffee consiglia gli stili...
Elencava quindi quelli che riteneva gli stili più importanti da conoscere e da suonare bene.
- JAZZ
- basic swing
- be-bop
- progressive
- cool school
- modern
- free
- 3/4 jazz
- two feels
- Brushes (spazzole)
- ROCK
- basic rock
- funk
- fusion
- reggae
- hip-hop
- rhythm & blues
- ska
- world beat
- shuffle
- LATIN
- bossa nova (brasiliana)
- samba
- tango (argentino)
- afro/cuban
- salsa
- latin jazz
- cha-cha
- mambo
- mozambique
Personalmente posso solo aggiungere che, conoscere uno stile non significa solo conoscere il pattern da suonare. Bisogna aver assimilato e metabolizzato il genere ed aver ascoltato fino allo sfinimento la musica relativa al genere.
martedì 13 maggio 2008
L'arte è tutt'altro che precisione...
Il robot Asimo dirigerà la Detroit Orchestra in un concerto.
Questa è la dichiarazione del famosissimo direttore d'orchestra Daniel Oren "Questo è tutto il contrario del fare musica. La musica è una cosa viva, calda e farla con un robot può essere solo un gioco, pericoloso se preso sul serio".
Ma almeno un robot è preciso... "Ma l'arte è tutt'altro che precisione! Un musicista della Filarmonica di Israele diceva di Rubinstein: "Quante note gli sono cadute sul tappeto, se ne potrebbe fare un'altra sinfonia"".
"Ma l'arte è tutt'altro che precisione!" questa frase è da prendere in considerazione...
sabato 10 maggio 2008
Elio e le storie tese al concerto del 1 maggio
Ma la band che più mi ha colpito è stato Elio e le storie tese con il brano Parco Sempione.
Per chi non lo conoscesse è tratto dal loro ultimo album. Il brano in questione, ha la parte di batteria delle strofe veramente micidiale, con illusioni ritmiche che tendono a far perdere la cognizione del battere.
Il brano suonato sul palcone del primo maggio è stato riproposto preciso come da disco (bravissimi), anche se riguardando il video su youtube mi è sembrato di notare qualche smorfia di difficoltà forse dovuta a qualche errore o imprecisione da parte del grandissimo Christian Meyer.
Riporto la partitura delle strofe, ascoltate il brano e controllate le parti.

Al prossimo post.
domenica 4 maggio 2008
Vinnie Colaiuta in Italia

Questo è un elenco, sicuramente incompleto, delle collaborazioni di Vinnie Colaiuta con gli artisti italici..
- 1995 Drupi - Voglio Una Donna
- 1995 Claudio Baglioni - Io sono qui
- 1996 Elio E Le Storie Tese - Eat The Phikis
- 1996 Eror Ramazzotti - Dove C' E Musica
- 1996 Vasco Rossi - Nessun Pericolo...Per Te
- 1996 Eros Ramazzotti - Donde Hay Musica
- 1998 Gianni Morandi - Celeste Azzurro E Blue
- 1998 Accadueo - Eugenio Finardi
- 1998 Vasco Rossi - Canzoni Per Me
- 2001 Vasco Rossi - Stupido Hotel
- 2000 Gianni Morandi - Come Fa Bene l'Amore
- 2002 Laura Pausini - From The Inside
- 2002 Piero Pelù - U.D.S. L'UOMO DELLA STRADA
- 2002 Gigi D'Alessio - UNO COME TE
- 2004 Vasco Rossi - Buoni O Cattivi
- 2005 Beppe Cantarelli - Blues, Rock & Soul
- 2006 Andrea Bocelli - Amore
- 2005 Eros Ramazzotti - Calma Apparente
- 2006 Laura Pausini - Io Canto
- 2008 Vasco Rossi - Il Mondo Che Vorrei
Al prossimo post...
sabato 3 maggio 2008
Premiato un batterista!

Per una strana combinazione mi sono trovato a guardare il programma musicale "TI LASCIO UNA CANZONE" su RAI UNO.
Beh, in quei pochi istanti di trasmissione che ho visto è successa una cosa, per me, sensazionale : dopo tanti premi dati ai cantanti e agli autori di canzoni, hanno deciso di premiare chi si impegna per realizzare, nel migliore dei modi, le canzoni, parlo dei musicisti e hanno quindi chiamato sul palco il mitico LELE MELOTTI, un batterista che non ha bisogno di presentazioni.
Ho trovato fantastica questa scelta, in America ai musicisti viene riconosciuto il giusto valore, qui da noi non succede mai.
Finalmente il grande pubblico si accorge di chi si 'sbatte' per far si che un cantante possa realizzare le sue canzoni.
sabato 26 aprile 2008
Prove gruppo 17.aprile.2008
Ecco, i brani cominciano ad andare, adesso si rende necessaria un'uscita in pubblico (ridottissimo) per testare il gruppo al di fuori dei suoni bassi e controllati della sala prove.Nella nostra saletta, che poi è l'ingresso dell' appartamento del cantante, i suoni sono così bassi che si può cantare senza microfoni. Questo provoca sempre il trauma da palco, in cui i suoni sono meno controllati, quindi un brano che funziona in sala può rivelarsi 'duro' in una diversa situazione. Inoltre c'è da considerare il panico di trovarsi un pubblico che ti ascolta. Insomma 'uscire' serve, anzi fa parte dello studio...
Al prossimo post.
martedì 15 aprile 2008
Prove gruppo 11.aprile.2008
La formazione si sta affiatando sempre di più anche se mi piacerebbe che ci vedessimo di più anche al di fuori dell'ambito musicale.Alcune volte mentre suoniamo, guardo i miei 'colleghi' e penso al fatto che ci stiamo regalando un momento di divertimento e di (ri)creazione e che stiamo condividendo qualcosa di bello che va oltre alla, più o meno buona, esecuzione di un brano.
Devo ritenermi fortunato.
Comunque il repertorio comincia a prendere forma, e cominciamo a essere pronti per un'uscita in pubblico.
Studio per casa: pulire e dare un po di 'disciplina' ad alcune parti di batteria.
Al prossimo post.
domenica 30 marzo 2008
Prove gruppo 14 e 28 marzo
Finalmente si ricomincia con le prove!Venerdi 14 : tutti un po timorosi si riprendere i brani dopo mesi di inattività. Perchè puoi anche studiare a casa, ma con il gruppo è un'altra cosa. E invece di ripassare il programma inziamo 2 brani nuovi e non semplicissimi : RAISE THE ROOF di Peter Cincotti, swingone molto pulito con degli stacchi, che se fatti bene, sono molto accattivanti; BLUE RONDO A LA TURK di Dave Brubeck un 9/8 con un ostinato caratteristico e una parte in 4/4 swing, sembra affrontabile ma in realtà nasconde molte insidie. Sbozziamo i 2 brani e tutto sommato non vengono malaccio.
Venerdi 28 : decidiamo di dare un ripassatina al repertorio e si comincia con la classica RAGAZZA DI IPANEMA, brano suonato e risuonato da tutti e da anni ormai, tanto che forse non è più neanche il caso di chiamarla RAGAZZA, ha una certa età ora. Proviamo un 7-8 brani e tranne qualche finale da ripetere vanno giù tutti al primo colpo. Tra i brani affrontati cito la bella versione di Sait Louis Blues molto funky di Peter Cincotti e Cantalupe Island di Hancock sempre funkeggiante, forse troppo fast per i miei gusti, suggerirò un tempo meno tirato.
Beh, qualche altro brano e potremo programmare qualche serata.
Per quel che mi riguarda, un po di stanchezza e stress da lavoro, non mi ha permesso di godere in pieno della musica suonata insieme, anzi in alcuni momenti mi è venuto anche in mente di mollare. Passerà!
Studio per casa : relax, relax, relax e pensieri positivi.
Al prossimo post.
giovedì 13 marzo 2008
Esercizio Mani-Piedi #2
L'astinenza da prove aumenta, probabilmente domani si ricomincia.Sempre per ingannare l'attesa e per tenersi in forma sto ripassando un po di esercizi, in questi giorni mi sto divertendo con questo :
------------+-------------
ds dd sd ss | ds dd sd ss snare
d. s. d. d. | s. d. s. s. cassa
in pratica 2 paradiddle, uno con le mani e un con i piedi, solo che mentre le mani lo eseguono in ottavi i piedi vanno a quarti.
Chiaramente, eseguito con sicurezza questo, si può provare ad invertire : piedi in ottavi e mani in quarti.
Al prossimo post.
martedì 26 febbraio 2008
Esercizio Mani-Piedi

A proposito di esercizi per mani-piedi, questo lo facevo come riscaldamento, e credo che sia interessante.
E' composto da due fasi, in modo da invertire mani e piedi ed è in ottavi.
--- Fase 1 ---
1& 2& 3& 4&
x. x. x. x. piatto
oo .. oo .. snare
.. oo .. oo cassa
x. x. x. x. hi-hat
--- Fase 2 ---
1& 2& 3& 4&
xx .. xx .. piatto
o. o. o. o. snare
o. o. o. o. cassa
.. xx .. xx hi-hat
L'esercizio si esegue suonando la fase 1 per 4 misure e poi la fase 2 per 4 misure e ricominciare, chiaramente scandendo bene i quarti con il supporto del metronomo.
L'aspetto che, secondo me, bisogna curare è il cambio di fase e poi la qualità dei doppi colpi mano-piede, un rullo doppio continuo, la velocità non serve. Quando si è presa una buona confidenza con l'esercizio, si può passare da 4 misure per fase a 2 misure e poi a una.
Spero lo troviate interessante.
giovedì 21 febbraio 2008
In assenza di prove, si prova a studiare.
E' da qualche settimana che non si prova con il gruppo.Sono quasi in crisi di astinenza. Allora approfitto per studiare e tenermi in allenamento.
Quindi giù con i classici rudimenti sia con le mani che con i piedi ( non nel senso di 'fatti male') ed anche combinazioni del tipo : MD-PD, MS-PD, MD-PS, MS-PS.
Approfitto per chiedere a chi dovesse passare da queste parti, un buon esercizio per il controllo MANI-PIEDI tenendo conto che non uso il doppio pedale, quindi sviluppato essenzialmente sul piede Destro. Grazie.
Chiaramente oltre ai rudimenti metto anche su un po di musica e ci improvviso su dei goove con qualche solo/fraseggio.
Al prossimo post.
venerdì 8 febbraio 2008
Usare il lettore MP3 come Click Track / Metronomo

Suonare un brano alla giusta velocità è fondamentale.
Chi ha pensato, scritto e suonato un brano, lo ha fatto pensando ad una precisa velocità metronomica e non c'è niente da fare, il brano funziona solo a quella velocità, salvo cambiare arrangiamento.
Quindi, una volta impostata la scaletta dei brani è buona cosa provarli suonandoli alla velocità originale, in modo da assimilarli in maniera corretta.
Il sistema classico è l'uso del metronomo, magari di quelli che permettono la memorizzazione delle velocità in modo da non doverle impostare di volta in volta. Io ho comparto l'ottimo Tama Rhythm Watch RW 105, che permette la memorizzazione di 30 diverse impostazioni/brani. Il problema è che spesso i brani sono maggiori e poi bisogna avere il fogliettino con il nome del brano corrispondente al numero sul metronomo e dove, magari, riportiamo anche qualche info sull'esecuzione.
Io da un po utilizzo un sistema diverso.Visto che ho sempre con me il lettore audio con i brani da eseguire, ho creato delle Click Track in MP3 assegnando al file il nome del brano così non devo avere il fogliettino. Per realizzare le traccie utilizzo il software Open Source AUDACITY software gratuito e molto potente.

Come fare!
La versione del software che utilizzo è la 1.2.6 in italiano.
Avviato il programma vado alla voce GENERA (visibile sulla barra menu) e quindi seleziono CLICK TRACK.
La finestra che appare ci permette di impostare :
- il TEMPO in bpm;
- i BEAT in quarti per ogni misura, 4 nel caso di un 4/4;
- e la DURATAin misure del click, qui la scelta dipende dal fatto che io voglia sentire solo l'indicazione del tempo per staccare quindi poche misure o voglia la traccia per tutta la durata del brano, in questo caso bisogna indicare il numero esatto di misure. Io preferisco avere poche misure solo per l'indicazione del tempo tranne casi particolari.
Creata la traccia audio sempre dalla barra menu seleziono FILE e quindi ESPORTA COME MP3 assegnando alla traccia il nome corretto del brano, in questo modo comparirà sul display del mio lettore MP3. Comodo NO???
Con questo sistema non porto con me il metronomo (sempre utile, se non necessario con gli esercizi) e posso fare a meno di foglietti vari con le indicazioni sul brano.
Caspita, ho scritto un testo lunghissimo, ma spero che queste informazioni possano risultare utili.
Al prossimo post.
mercoledì 6 febbraio 2008
Larry Wright - Street Drummer.
Larry Wright - batterista che suona nella metropolitana di New York.
Ecco la dimostrazione che non è necessario avere un DW superaccessoriata per fare musica. Ha un groove micidialee poi si sente l'Africa, poliritmie e rulli da farsi male. ah! la donna che gli sta affianco è la moglie e di solito porta con se anche i figli che ballano al ritmo della "batteria".
martedì 29 gennaio 2008
Studiare : Autodidatta o Maestro? Riflessioni #2

Un autodidatta e un allievo. Due grandi batteristi.
Ascoltato dalla viva voce di Agostino Marangolo durante una sua esibizione :
"...io ho prima imparato a suonare e poi mi sono messo a studiare..."
"...perchè un ragazzo che studia per diventare medico può studiare anche 8 ore al giorno, e un ragazzo che studia batteria non dovrebbe farlo..."
sabato 26 gennaio 2008
Tabella Rapporto pollici/centimetri
9" = 23cm
10" = 26cm
11" = 28cm
12" = 30cm
13" = 33cm
14" = 36cm
15" = 38cm
16" = 40cm
17" = 43cm
18" = 45cm
19" = 48cm
20" = 51cm
21" = 53cm
22" = 56cm
Al prossimo post.
lunedì 21 gennaio 2008
Studiare : Autodidatta o Maestro? Riflessioni #1
Questo è un dilemma molto diffuso fra gli aspiranti musicisti: faccio da solo aiutandomi con dvd, libri o internet oppure mi rivolgo ad un insegnante?E' facile intuire che sono 2 situazioni diverse ed ognuna da risultati diversi.
L'insegnante è un investimento di denaro e di tempo, ci si affida ad una persona perchè questa ci migliori o ci risolva dei problemi.Ed essendo un investimento bisogna prendere tutto con la dovuta serietà ed impegno soprattutto per i costi che si vanno a sostenere, chiaramente tutto verrà poi (si spera) ripagato con un miglioramento del nostro drumming.
L'autodidatta sceglie un percorso un po più complesso e rischioso.Anzi la complessità è in parte diminuita con la diffusione di ausili didattici (dvd, libri, internet) ma il rischio persiste. Il rischio è quello di non seguire un filo didattico, di perdersi cioè fra le mille e mille informazioni e soprattutto è quello di sbagliare impostazione della mani errore che può portare anche a problemi fisici (tendinite, tunnel carpale).
Sono tante le motivazioni che fanno scegliere una o l'altra soluzione: Disponibilità economica; intraprendere la strada del professionismo; presenza in zone di una scuola di musica o di un insegnante di batteria; volersi migliorare; disponibilità di tempo da dedicare allo studio; ecc.
Io ho scelto, dopo anni di studio da autodidatta, di andare da un maestro, nonostante non volessi fare il batterista di professione. L'ho fatto per diversi motivi, innanzitutto per migliorarmi e dare un senso al mio picchiare tamburi, sentivo di essere arrivato ad un limite oltre il quale non riuscivo ad andare, poi perchè avevo trovato un maestro vicino al mio lavoro e in ultimo perchè avevo un lavoro :-) e quindi avevo di che pagarmi le lezioni.
Quando sono andato a lezione, ho preferito concentrarmi subito sull'impostazione,e sui rudimenti classici, in modo poi da poter avere le basi minime per continuare da solo, quando il tempo per lo studio mi sarebbe stato sottratto dal lavoro.E in fine dei conti non mi è andata male...
Il maestro, nel mio caso, è stato utile per correggere errori, dovuti ad anni di improvvisazioni e di ricerca empirica. E devo dire che di errori ne ha trovati tanti,soprattutto di postura e impostazione delle mani visto che utilizzavo come riferimento le illustrazioni dei vari metodi e le interpretavo come potevo. Inoltre mi ha fatto notare tutte le mie tensioni e mancanza di rilassamento durante l'esecuzione.
Insomma il maestro mi è servito per migliorarmi, e per aprire la mia mente. Già il solo parlare con una persona preparata mi ha arricchito, sentire le sue esperienze, didattiche e musicali mi ha motivato. Ah, non è un insegnante di quelli strafamosi e strapagati che compaiono sulle copertine delle riviste, è semplicemente uno che ha studiato e che sa suonare nel modo che a me piace.
Ops! sono stato lungo. Però è un argomento che voglio continuare....
Al prossimo post.
domenica 20 gennaio 2008
Maxx Furian - Drum Solo
Guardavo questo video. La cosa che mi ha colpito immediatamente è stata l'eleganza dell'impostazioni delle mani e dei movimenti, segno probabilmente della scuola Lucchini.Poi l'uso che Maxx fa delle dinamiche, che sono la vera anima musicale del solo. E infine il fraseggio che sviluppo sul set. Un fraseggio che cerca innanzi tutto la musicalità e non mette come fine ultimo lo sfoggio di tecnica. Molto bello l'uso che fa del tom da 10", accordato alto (come jazz vuole), che usa quasi come parte cantante. C'è una frase che ripete sempre su questo tamburo e che sembra faccia da filo conduttore del solo.
Grande Maxx.
Nota a parte per il set TAMA, una Starclassic Bubinga con cassa da 18" equipaggiata con piatti Zildjian. Bello il suono del ride chiodato molto dry e del crash/ride che lo sovrasta, molto scuro.
Al prossimo post.
Prove gruppo 18.1.2008
Serata con ospite.Oltre alla nostra classica formazione (voce, sax, tastiere, basso, percussioni, batteria) abbiamo avuto la presenza di un amico trombettista, che olte alla sua amata tromba ha portato con se il flicorno. E devo dire che il suono di quest'ultimo si sposa benissimo con la bossanova.Il repertorio comincia a prendere vita anche se qualche brano è stato suonato con un po di nervosismo e abbiamo dovuto, avolte, ricominciare causa errori banalissimi. Sicuramente ciò è stato cusato dalla presenza di 'pubblico' (il trombettista e la moglie del tastierista) e dalla scelta di arrangiamenti poco banali. Per quel che mi riguarda, credo di aver reso bene sulle bossanova, un po meno sugli standard. Lo swing c'era, ma deficitavo in fraseggi, conferma ,se mai ce ne fosse stato bisogno, che suonare jazz non significa semplicemente ritmare a tempo su un brano.
Studio per casa : ascoltare, studiare e suonare gli standard sia BLUES che ANATOLE
Al prossimo post.
venerdì 18 gennaio 2008
Batteria al femminile : Hilary Jones
Hilary Jones
Nata a Baltimora, inizia la sua attività di batterista a livello professionale a 16. Dopo il diploma presso la Baltimore School for the Arts si unisce alla U.S. Navy Band e si diploma con lode presso la Armed Forces School of Music.
Hilary registra in studio e va in tuor con artisti del calibro di Lee Ritenour, Dave Grusin, Scott Henderson’s Tribal Tech, Eric Marienthal and Robben Ford.
Inoltre scrive su riviste specializzate e svolge dimostrazioni in tutto il mondo.
giovedì 17 gennaio 2008
MetroDrum - Metronomo software per studiare

4 SUDDIVISIONI DIFFERENTI
TIME TEST - Lo scopo di questa funzione è di testare il senso del timing.Attivando TIME TEST e cliccando su START verranno eseguite 2 misure a vuoto e quindi partirà la scansione del tempo con le suddivisioni scelte, l'audio si spegnerà e si riaccenderà in maniera casuale. Anche la durata del 'silenzio' sarà casuale.
domenica 13 gennaio 2008
Prove gruppo 11.1.2008
Band al completo, ma stavolta si suona poco.Decidiamo di utilizzare la serata per organizzare la scaletta e scegliere gli arrangiamenti per i vari brani. Gli arrangiamenti li scegliamo fra le varie versioni che siamo riusciti a recuperare per ogni brano.
Finita questa fase necessaria, proviamo un brano : Cantalupe Island e si decide per una versione funkeggiante.
Quasi dimenticavo tutto questo lavoro è stato accompagnato da un buon vino, una tintilia, vitigno autoctono del Molise, ottimo...
Per quel che mi riguarda, le prove mi hanno lasciato un po di pensieri addosso. Innanzi tutto ho suonato con un po di influenza e dopo una giornata di lavoro massacrante e poi mi sono reso conto che , forse anche a causa del mal di testa, tendevo a ripetere alcune frasi o alcuni pattern troppo spesso, poca fantasia. Ogni musicista dovrebbe tendere a cercare un proprio stile, un proprio carattere musicale, quindi avere delle frasi o dei pattern propri. Ma la staticità avvertita durante questa serata di prove mi ha amareggiato.Voglio comunque dare la colpa al mio stato fisico.
Studio per casa : relax, un po di rudimenti e accompagnare qualche brano di quelli in scaletta.
Al prossimo post.
venerdì 11 gennaio 2008
In ritardo: Prove gruppo 4.1.2008
Riporto in ritardo il resoconto delle prime prove del 2008.Ore 21:00. Senza il SAX. Prima di passare ad un nuovo brano diamo una veloce ripassatina a quanto fatto fin'ora. Tranne qualche incertezza i brani 'rotolano' bene con pochi intoppi. Io e il percussionista ci stiamo organizzando le parti.
Durante le prove, a differenza delle altre volte, niente vino.
Ma usciti dal ritrovo, le 24:00 circa, ci dirigiamo verso un localino e via di Rhum e di Tequila. L'alcol 'apre' lo stomaco e così alle 2:00 ci mettiamo alla ricerca di un posticino per cenare.
Unica possibilità la sala Bingo.
Chiaramente ci dicono che data l'ora la cucina è chiusa ma viste le nostre facce simpatiche fanno uno strappo.
Alle 2:30 ci troviamo seduti al tavolo a ingozzarci di Penne all'arrabbiata che, causa cuoco assonnato, erano veramente arrabbiate, bistecca per gli altri e per me frittura di pesce, qualche bottiglia di rosso.
Dopo le 3:00 decidiamo di fare anche noi un puntatina. Risultato : becco un bingo e una cinquina e il tastierista una cinquina. Cena pagata.
Alle 4:00 il Bingo chiude e noi ebbri di vino e di peperoncino ci salutiamo.
Tutto questo fa bene al gruppo e quindi fa bene alla musica.
Studio per casa : smaltire vino e penne all'arrabbiata.
Al prossimo post
martedì 8 gennaio 2008
Velocità metronomica e generi musicali

Riporto di seguito una tabella che indica la velocità in BPM di alcuni generi musicali più recenti.
- 80 REGGAE
- 100 HIP-HOP
- 115 DISCO
- 125 HOUSE
- 170+ JUNGLE/DRUM 'n' BASS
Notate la velocità elevata del JUNGLE, che unita alla complessita dei pattern, ne fanno quasi un genere proibito per la batteria acustica. Normalmente, infatti, viene utlilizzata la drum machine, tranne nel caso che il batterista si chiami JOJO MEYER.
giovedì 3 gennaio 2008
Esercizio preferito.

Credo che ogni musicista abbia, nel momento in cui studia, un esercizio preferito o che comunque ripete più frequentemente.
Per quanto mi riguarda, c'è ne uno che mi perseguita da anni ormai...
E' un esercizio killer consigliato da Joe Morello (prego standing ovation).
E' molto semplice ma, parere personale, nella sua semplicità, micidiale.
Si tratta di eseguire 2 misure in 16esimi di rullo singolo poi 2 misure di rullo doppio infine 2 misure di paradiddle e ricominciare.
DDSS.DDSS.DDSS.DDSS | DDSS.DDSS.DDSS.DDSS
DSDD.SDSS.DSDD.SDSS | DSDD.SDSS.DSDD.SDSS
nell'eseguirlo non mi preoccupo di incrementare la velocità, ma dedico la mia attenzione al suono, che è stata sempre la mia mania, la velocità la lascio agli sportivi.
I singoli colpi di bacchetta devono (dovrebbero) suonare tutto uguali, sia all'interno dello stesso rullo che nel passaggio da l'uno all'altro.
Colpi ben assestati, con uguale dinamica e uguale altezza del punto di partenza delle bacchette, cercando di avere un unico suono.
La mia speranza è quella di eseguirlo, un giorno, in modo che sia udibile un unico rullo in 16esimi... ma è solo una speranza! :-)
Al prossimo post.



