mercoledì 1 settembre 2010

La bacchetta come un passerotto

Nel film (molto gradevole) 'Il più bel gioco della mia vita' viene utilizzata una azzeccata analogia per insegnare a tenere, in maniera corretta, il bastone da golf. Analogia che, credo, vada benissimo anche per spiegare come impugnare una bacchetta...

"... Hai mai tenuto un passerotto in mano? Non forte da fargli male,ma fermo tanto da impedire che voli via".

martedì 22 giugno 2010

ROBERTO GATTO e le scuole di musica

Condivido e anzi sottoscrivo quanto detto nell'intervista, anche se credo, però, che avere un'insegnante che ti segue rende più facile e veloce il percorso di apprendimento.

giovedì 10 giugno 2010

Steve Moore, il Batterista che crede in ciò che fa....


A ME PIACE !!! perchè ci crede...

Anche se può sembrare eccessivo svolge con la giusta intenzione la sua parte: il BATTERISTA ROCK !!
e poi da il meglio di se anche davanti a poca (ad occhio sembra un concertino) gente e questo è quello che qualsiasi musicista dovrebbe fare: suonare al meglio indipendentemente dal luogo o dal numero di spettatori.

Mi è simpatico...

Passione per i piatti

Non so se sia una malattia diffusa fra i drummer, ma sento un'attrazione fatale per i piatti.
Colori, suoni, martellature... sono strumenti vivi, con una propria personalità.

I tamburi sono troppo volubili! il loro carattere dipende da troppi fattori : il tipo di pelle, lo spessore, la tensione..

Il piatto è li uguale nel tempo anzi migliora nel tempo, cresce, si sviluppa diventa più complesso e trova un equilibrio, sembra la metafora della vita dell'essere umano.

Spesso ti trovi a suonare su batterie non tue ma se hai con te i tuoi piatti ti senti subito a casa...

giovedì 27 maggio 2010

HH UFIP Natural Series 13"

Stasera provo l' Hi Hat UFIP Natural Series da 13"

Ad occhio il peso leggero e la dimensione ridotta dovrebbero bilanciare i toni scuri tipici di questa serie.
Sono curioso di sentire la sua resa sul setup e all'interno del tessuto musicale, dovrebbe ben adattarsi al nostro genere funky-soul suonato a volume piuttosto soft.

Vedremo

lunedì 24 maggio 2010

Il click alle prove.

E' da un po di tempo che utilizzo il metronomo durante le prove del gruppo.
Tenendo conto che non usiamo sequenze o basi il suo utilizzo potrebbe essere evitato o comunque ridotto all'osso. E allora perchè stressarsi l'anima nella lotta contro la macchinetta ticchettante?

Beh come ho avuto già modo di scrivere qui sopra da qualche parte, ci sono brani che funzionano bene solo ad una determinata velocità: basta accellerarli o rallentarli e perdono di intensità e di groove.

Detto questo mi sono reso conto che , parafrasando un noto proverbio, "la batteria non vuole pensieri" e datosi che siamo uomini e non drum machine e in testa non abbiamo solo musica e bpm ma anche gioie, tristezze, giramenti di bacchette etc etc può capitare di perdersi fra le velocità dei vari brani o addirittura di perdersi durante l'esecuzione di un brano, quando la testa parte per la tangente e si inserisce il piota automatico e piano piano si accellera o si rallenta. Oppure può capitare che gli altri musicisti durante un assolo, sotto effetto dell'adrenalina, comincino a correre oppure spaventati da un passaggio complesso rallentino un po l'esecuzione.

Insomma le insidie sono tante, allora avere un'ancora, un riferimento costante diventa una buona cosa.

Certo all'inizio mi sembrava di aver perso un po di libertà dal punto di vista della creatività e di suonare un po legato e meccanico.

Beh la mia sfida è stata proprio questa : convivere con il click senza subirlo...
...chiaramente la lotta è ancora in corso, ma i primi punti ho cominciato a portarli a casa anche io.

Esercizio : scaricate METRODRUM e dopo aver impostato una velocità bassa (60/65 bpm) con i soli quarti attivate la modalità time test e provate a fare dei rudimenti o quello che vi passa per la testa....

mercoledì 3 marzo 2010

Keith Carlock

Sono letteralmente innamorato del fraseggio, tutto personale, di Keith Carlock.
Le combinazioni mani - piedi sono fantastiche.
L'unica cosa che mi lascia 'turba' è la disposizione della batteria, sicuramente funzionale al suo modo di suonare, ma molto diversa dalla mia idea, anche estetica, di setup.
E' un genio.

giovedì 11 febbraio 2010

Christian Mayer - Un lungo passaggio per Pork e Cindy


Ascoltando l'album Gattini, degli "Elio e le storie tese", sono rimasto colpito dal fill di batteria che il grande Christian Mayer esegue nel finale del brano Pork e Cindy.

A partire dal minuto 3:20 Christian inizia un fill lunghissimo, una chiara parodia di un certo tipo di "passaggi" (passaggio = fill, dite anche voi così ?) in voga qualche anno fa, in pratica e una sequenza di quarti, ottavi, terzine di ottavi, sedicesimi etc etc.

La cosa che mi ha colpito è la pulizia e la precisione dei singoli colpi. Il rullo viene eseguito con la stessa dinamica e intensità con entrambe le mani e su tutti i tom, al primo ascolto ero convinto si trattasse di una batteria elettronica.

Penso che possa essere utilizzato come un buon esercizio per sviluppare un buon rullo, la prossima volta che andrò in sala prove lo metterò in pratica.