martedì 29 gennaio 2008

Studiare : Autodidatta o Maestro? Riflessioni #2


Un autodidatta e un allievo. Due grandi batteristi.




Ascoltato dalla viva voce di Agostino Marangolo durante una sua esibizione :
"...io ho prima imparato a suonare e poi mi sono messo a studiare..."


Ascoltato dalla viva voce di Sergio Pescara durante una sua clinic :
"...perchè un ragazzo che studia per diventare medico può studiare anche 8 ore al giorno, e un ragazzo che studia batteria non dovrebbe farlo..."


Due diversi modi di concepire lo studio della batteria.

sabato 26 gennaio 2008

Tabella Rapporto pollici/centimetri

Una tabellina per la conversione veloce delle misure da pollici a centimetri :


8" = 20cm
9" = 23cm
10" = 26cm
11" = 28cm
12" = 30cm
13" = 33cm
14" = 36cm
15" = 38cm
16" = 40cm
17" = 43cm
18" = 45cm
19" = 48cm
20" = 51cm
21" = 53cm
22" = 56cm

Al prossimo post.

lunedì 21 gennaio 2008

Studiare : Autodidatta o Maestro? Riflessioni #1

Questo è un dilemma molto diffuso fra gli aspiranti musicisti: faccio da solo aiutandomi con dvd, libri o internet oppure mi rivolgo ad un insegnante?

E' facile intuire che sono 2 situazioni diverse ed ognuna da risultati diversi.

L'insegnante è un investimento di denaro e di tempo, ci si affida ad una persona perchè questa ci migliori o ci risolva dei problemi.Ed essendo un investimento bisogna prendere tutto con la dovuta serietà ed impegno soprattutto per i costi che si vanno a sostenere, chiaramente tutto verrà poi (si spera) ripagato con un miglioramento del nostro drumming.

L'autodidatta sceglie un percorso un po più complesso e rischioso.Anzi la complessità è in parte diminuita con la diffusione di ausili didattici (dvd, libri, internet) ma il rischio persiste. Il rischio è quello di non seguire un filo didattico, di perdersi cioè fra le mille e mille informazioni e soprattutto è quello di sbagliare impostazione della mani errore che può portare anche a problemi fisici (tendinite, tunnel carpale).

Sono tante le motivazioni che fanno scegliere una o l'altra soluzione: Disponibilità economica; intraprendere la strada del professionismo; presenza in zone di una scuola di musica o di un insegnante di batteria; volersi migliorare; disponibilità di tempo da dedicare allo studio; ecc.

Io ho scelto, dopo anni di studio da autodidatta, di andare da un maestro, nonostante non volessi fare il batterista di professione. L'ho fatto per diversi motivi, innanzitutto per migliorarmi e dare un senso al mio picchiare tamburi, sentivo di essere arrivato ad un limite oltre il quale non riuscivo ad andare, poi perchè avevo trovato un maestro vicino al mio lavoro e in ultimo perchè avevo un lavoro :-) e quindi avevo di che pagarmi le lezioni.

Quando sono andato a lezione, ho preferito concentrarmi subito sull'impostazione,e sui rudimenti classici, in modo poi da poter avere le basi minime per continuare da solo, quando il tempo per lo studio mi sarebbe stato sottratto dal lavoro.E in fine dei conti non mi è andata male...
Il maestro, nel mio caso, è stato utile per correggere errori, dovuti ad anni di improvvisazioni e di ricerca empirica. E devo dire che di errori ne ha trovati tanti,soprattutto di postura e impostazione delle mani visto che utilizzavo come riferimento le illustrazioni dei vari metodi e le interpretavo come potevo. Inoltre mi ha fatto notare tutte le mie tensioni e mancanza di rilassamento durante l'esecuzione.

Insomma il maestro mi è servito per migliorarmi, e per aprire la mia mente. Già il solo parlare con una persona preparata mi ha arricchito, sentire le sue esperienze, didattiche e musicali mi ha motivato. Ah, non è un insegnante di quelli strafamosi e strapagati che compaiono sulle copertine delle riviste, è semplicemente uno che ha studiato e che sa suonare nel modo che a me piace.

Ops! sono stato lungo. Però è un argomento che voglio continuare....

Al prossimo post.

domenica 20 gennaio 2008

Maxx Furian - Drum Solo

Guardavo questo video. La cosa che mi ha colpito immediatamente è stata l'eleganza dell'impostazioni delle mani e dei movimenti, segno probabilmente della scuola Lucchini.Poi l'uso che Maxx fa delle dinamiche, che sono la vera anima musicale del solo. E infine il fraseggio che sviluppo sul set. Un fraseggio che cerca innanzi tutto la musicalità e non mette come fine ultimo lo sfoggio di tecnica. Molto bello l'uso che fa del tom da 10", accordato alto (come jazz vuole), che usa quasi come parte cantante. C'è una frase che ripete sempre su questo tamburo e che sembra faccia da filo conduttore del solo.

Grande Maxx.

Nota a parte per il set TAMA, una Starclassic Bubinga con cassa da 18" equipaggiata con piatti Zildjian. Bello il suono del ride chiodato molto dry e del crash/ride che lo sovrasta, molto scuro.

Al prossimo post.

Prove gruppo 18.1.2008

Serata con ospite.

Oltre alla nostra classica formazione (voce, sax, tastiere, basso, percussioni, batteria) abbiamo avuto la presenza di un amico trombettista, che olte alla sua amata tromba ha portato con se il flicorno. E devo dire che il suono di quest'ultimo si sposa benissimo con la bossanova.Il repertorio comincia a prendere vita anche se qualche brano è stato suonato con un po di nervosismo e abbiamo dovuto, avolte, ricominciare causa errori banalissimi. Sicuramente ciò è stato cusato dalla presenza di 'pubblico' (il trombettista e la moglie del tastierista) e dalla scelta di arrangiamenti poco banali. Per quel che mi riguarda, credo di aver reso bene sulle bossanova, un po meno sugli standard. Lo swing c'era, ma deficitavo in fraseggi, conferma ,se mai ce ne fosse stato bisogno, che suonare jazz non significa semplicemente ritmare a tempo su un brano.

Studio per casa : ascoltare, studiare e suonare gli standard sia BLUES che ANATOLE

Al prossimo post.

venerdì 18 gennaio 2008

Batteria al femminile : Hilary Jones

Riporto qui, vista l'attinenza, un post che ho già pubblicato su www.colpodigenio.it
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La figura classica del drummer è quella del tipo muscoloso con i capelli lunghi, sudato e assatanato nel picchiare i poveri tamburi. E' bello, invece, notare che esiste un mondo rosa dietro la batteria, ottime professioniste e brave dilettanti che nulla hanno da invidiare ai colleghi uomini. Inizio da una grande esponente della percussione al femminile.

Hilary Jones

Nata a Baltimora, inizia la sua attività di batterista a livello professionale a 16. Dopo il diploma presso la Baltimore School for the Arts si unisce alla U.S. Navy Band e si diploma con lode presso la Armed Forces School of Music.

Hilary registra in studio e va in tuor con artisti del calibro di Lee Ritenour, Dave Grusin, Scott Henderson’s Tribal Tech, Eric Marienthal and Robben Ford.

Inoltre scrive su riviste specializzate e svolge dimostrazioni in tutto il mondo.


giovedì 17 gennaio 2008

MetroDrum - Metronomo software per studiare

Questo metronomo software l'avevo realizzato per esercitarmi, magari può tornare comodo a qualcuno.




4 SUDDIVISIONI DIFFERENTI

- Sono preveiste 4 suddivisioni del beat, QUARTI, OTTAVI, TERZINE DI OTTAVI e SEDICESIMI.Ogni suddivisione, per facilitarne l'ascolto, ha un suono differente dalle altre, così come consigliato da molti maestri. I suoni assegnati alle suddivisioni possono essere modificati.

COUNTDOWN - Questa funzione serve da timer per eseguire un esercizio per un tempo prestabilito, ad esempio tenere un rullo per 2 minuti.Impostando il tempo e cliccando su START verranno eseguite 2 misure a vuoto e quindi partirà il conteggio del tempo, al termine il metronomo si spegnerà.


TIME TEST - Lo scopo di questa funzione è di testare il senso del timing.Attivando TIME TEST e cliccando su START verranno eseguite 2 misure a vuoto e quindi partirà la scansione del tempo con le suddivisioni scelte, l'audio si spegnerà e si riaccenderà in maniera casuale. Anche la durata del 'silenzio' sarà casuale.


domenica 13 gennaio 2008

Prove gruppo 11.1.2008

Band al completo, ma stavolta si suona poco.

Decidiamo di utilizzare la serata per organizzare la scaletta e scegliere gli arrangiamenti per i vari brani. Gli arrangiamenti li scegliamo fra le varie versioni che siamo riusciti a recuperare per ogni brano.
Finita questa fase necessaria, proviamo un brano : Cantalupe Island e si decide per una versione funkeggiante.

Quasi dimenticavo tutto questo lavoro è stato accompagnato da un buon vino, una tintilia, vitigno autoctono del Molise, ottimo...

Per quel che mi riguarda, le prove mi hanno lasciato un po di pensieri addosso. Innanzi tutto ho suonato con un po di influenza e dopo una giornata di lavoro massacrante e poi mi sono reso conto che , forse anche a causa del mal di testa, tendevo a ripetere alcune frasi o alcuni pattern troppo spesso, poca fantasia. Ogni musicista dovrebbe tendere a cercare un proprio stile, un proprio carattere musicale, quindi avere delle frasi o dei pattern propri. Ma la staticità avvertita durante questa serata di prove mi ha amareggiato.Voglio comunque dare la colpa al mio stato fisico.

Studio per casa : relax, un po di rudimenti e accompagnare qualche brano di quelli in scaletta.

Al prossimo post.

venerdì 11 gennaio 2008

In ritardo: Prove gruppo 4.1.2008

Riporto in ritardo il resoconto delle prime prove del 2008.

Ore 21:00. Senza il SAX. Prima di passare ad un nuovo brano diamo una veloce ripassatina a quanto fatto fin'ora. Tranne qualche incertezza i brani 'rotolano' bene con pochi intoppi. Io e il percussionista ci stiamo organizzando le parti.

Durante le prove, a differenza delle altre volte, niente vino.

Ma usciti dal ritrovo, le 24:00 circa, ci dirigiamo verso un localino e via di Rhum e di Tequila. L'alcol 'apre' lo stomaco e così alle 2:00 ci mettiamo alla ricerca di un posticino per cenare.
Unica possibilità la sala Bingo.

Chiaramente ci dicono che data l'ora la cucina è chiusa ma viste le nostre facce simpatiche fanno uno strappo.

Alle 2:30 ci troviamo seduti al tavolo a ingozzarci di Penne all'arrabbiata che, causa cuoco assonnato, erano veramente arrabbiate, bistecca per gli altri e per me frittura di pesce, qualche bottiglia di rosso.

Dopo le 3:00 decidiamo di fare anche noi un puntatina. Risultato : becco un bingo e una cinquina e il tastierista una cinquina. Cena pagata.

Alle 4:00 il Bingo chiude e noi ebbri di vino e di peperoncino ci salutiamo.

Tutto questo fa bene al gruppo e quindi fa bene alla musica.

Studio per casa : smaltire vino e penne all'arrabbiata.

Al prossimo post

martedì 8 gennaio 2008

Velocità metronomica e generi musicali





Riporto di seguito una tabella che indica la velocità in BPM di alcuni generi musicali più recenti.

  • 80 REGGAE
  • 100 HIP-HOP
  • 115 DISCO
  • 125 HOUSE
  • 170+ JUNGLE/DRUM 'n' BASS

Notate la velocità elevata del JUNGLE, che unita alla complessita dei pattern, ne fanno quasi un genere proibito per la batteria acustica. Normalmente, infatti, viene utlilizzata la drum machine, tranne nel caso che il batterista si chiami JOJO MEYER.

giovedì 3 gennaio 2008

Esercizio preferito.


Credo che ogni musicista abbia, nel momento in cui studia, un esercizio preferito o che comunque ripete più frequentemente.
Per quanto mi riguarda, c'è ne uno che mi perseguita da anni ormai...
E' un esercizio killer consigliato da Joe Morello (prego standing ovation).
E' molto semplice ma, parere personale, nella sua semplicità, micidiale.
Si tratta di eseguire 2 misure in 16esimi di rullo singolo poi 2 misure di rullo doppio infine 2 misure di paradiddle e ricominciare.

DSDS.DSDS.DSDS.DSDS | DSDS.DSDS.DSDS.DSDS
DDSS.DDSS.DDSS.DDSS | DDSS.DDSS.DDSS.DDSS
DSDD.SDSS.DSDD.SDSS | DSDD.SDSS.DSDD.SDSS

(chiaramente alternare la mano di partenza)

nell'eseguirlo non mi preoccupo di incrementare la velocità, ma dedico la mia attenzione al suono, che è stata sempre la mia mania, la velocità la lascio agli sportivi.

I singoli colpi di bacchetta devono (dovrebbero) suonare tutto uguali, sia all'interno dello stesso rullo che nel passaggio da l'uno all'altro.
Colpi ben assestati, con uguale dinamica e uguale altezza del punto di partenza delle bacchette, cercando di avere un unico suono.

La mia speranza è quella di eseguirlo, un giorno, in modo che sia udibile un unico rullo in 16esimi... ma è solo una speranza! :-)

Al prossimo post.